03/02/2012
Nocciole: il bollettino stampa
La borsa di Trabzon indica nocciole stabili gia’ da stamane sulle prime ore, ma quello che scuote il mondo delle nocciole é il bollettino stampa diramato ieri dalla Camera Agricola di Giresun a firma Özer Akbaşlı. Quello che ha dichiarato il presidente della Camera Agricola di Giresun é una terribile accusa rivolta a tutta la filiera di lavorazione corilicola e va a confermare i sospetti gia’ avanzati dalla nostra rete sui bisogni di controllo qualitativo.
Quello che dichiara Özer, dovrebbe far apprezzare il prodotto italiano “garantito” da coloro che non fanno lavorazioni promiscue e dai produttori con il loro prodotto in guscio. La nocciola italiana 2011 é sicura, non manipolata e lavorata con prodotti garantiti dalla Comunita’. A fronte ad una nocciola qualitativamente sospetta che viene pagata anticipativamente oggi dagli importatori piu’ di 6,15 Euro KG, con le pecche di elevata umidita’ ( 6,5% ) , di presenza di marcio (almeno all’1%), di presenza di corpi estranei (max 0.5%), la nocciola italiana, qualitativamente ottima dovrebbe essere valutata piu’ della turca.
Pero’ anch’io mi domando, com’é possibile, se quello che dice Özer é vero, che nessun operatore italiano o europeo si sia lamentato per la presenza eccessiva di acidita’ del prodotto semilavorato acquistato o la presenza di prodotto naturale con il cuore esausto e cuneato? Sulle paste la “correzione” é possibile con manipolazioni varie, ma sulle naturali? Come, quando i produttori italiani consegnano il loro prodotto, l’operatore le controlla, al fine di eventuali contestazioni che avvengono puntualmente, e non controlla se una partita di nocciole naturali provenienti dall’estero sia mischiata con partite di nocciole vecchie? O quello che dice Özer non é proprio corretto, o coloro che hanno acquistato questo miscuglio di nocciole non hanno capito l’inganno o lo hanno consentito!
08:52 Scritto da: alamisema in notizie | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: nocciole turche, mercato nocciole | OKNOtizie |
|
del.icio.us |
|
Digg |
Facebook

Commenti
"Fugare ogni dubbio"
L'osservazione fatta da Ozer e T.M. sulle 80 mila ton di nocciole 2008 della TMO deve essere fugata nel rispetto e nella tutela dei consumatori di cioccolato di tutto il Mondo, i Grandi marchi devono rispondere con fatti concreti a tale quesito, è nell'interesse sia del Produttore che del Consumatore e anche di tante piccole Industrie e Artigiani che hanno sposato prodotti di qualità, non si può lasciare in sospeso un tale interrogativo.
La prima domanda va posta alla TMO e al rispettivo Ministero Turco per il Commercio Estero, chiedendo di pubblicare la lista con le rispettive quantità di tutti quelli che hanno comprato le Nocciole 2008, di conseguenza verificare il processo di lavorazione che ha effettuato lo Sgusciatore/Trasformatore e infine l'Importatore o l'Industria che ha utilizzato queste nocciole e in quale prodotto sono finite e in che %. L'etichettatura di un prodotto deve essere chiara e corretta il consumatore finale deve sapere che il prodotto che sta acquistando è un prodotto sano e genuino e non deve destare dubbi es: un prodotto contenente una % di nocciole al 15 % nel nostro caso va specificata se detta % è stata ripartita con un 10 % di nocciole 2011 e 5 % nocciole 2008) e come paragonare un prodotto fatto con ingredienti freschi e un'altro fatto con una % di materie prime scadute. Le Piccole Industrie che lavorano sulla qualità e sulle denominazioni dovrebbero farsi sentire nella tutela del consumo. Se si scoprisse che i Grandi Marchi del cioccolato avrebbero utilizzato in % nocciole del 2008 nei prodotti finiti (dopo 4 anni), sarebbe veramente imbarazzante.
Saluti
Giuseppe
Scritto da: Giuseppe | 03/02/2012
Il consentire è più conveniente del capire!!!!!!!!!!!!!!!
Saluti Tommaso!!!!
p.s
Gli inganni non finiscono mai!
Scritto da: tommaso arnione | 03/02/2012
I commenti sono chiusi